Ruben Esposito – new album – La frequenza delle onde – full streaming
Pubblicato nelle settimane scorse il primo album dell’artista genovese Ruben Esposito, conosciuto soprattutto in qualità di scultore, ma anche apprezzato scenografo.
L’album, dal titolo La frequenza delle onde, è un’opera musicale scritta e interpretata dallo stesso (pubblicata da Lomellini Dischi), registrato alla Sala Trionfo del Teatro della Tosse di Genova rigorosamente dal vivo, ma senza pubblico in sala. Il tutto autoprodotto grazie ad una raccolta fondi realizzata con il crowdfunding.
Composto da otto brani per circa quarantadue minuti di durata totale, l’album è stato realizzato grazie anche alla partecipazione di numerosi musicisti ed artisti, tra i quali i vocalist Sarah Demagistri e Deniz Ozdogan, il chitarrista Alberto Turra, il contrabbassista Riccardo Barbera, il batterista Matteo Minola, il pianista Matteo Minchillo, il liutista Davide Mocini, il fiatista Edmondo Romano e la viola di Raffaele Rebaudengo.
Secondo l’autore:
Questo progetto parla del guardarsi dentro. Come se all’improvviso avessi girato le telecamere verso di me, dentro di me, per scoprire quanto noi non possiamo essere presenti qui senza gli altri. Allo stesso tempo questo nostro stare qui genera negli altri movimenti emotivi…
Nato a Genova, Ruben Esposito frequenta la Scuola d’Arte ad Acqui Terme, ma soprattutto gli studi degli artisti che lavoravano negli anni ’90 all’ospedale psichiatrico di Genova Quarto intorno a Claudio Costa. Tra i suoi maestri, lo zio scultore, Bruna Solinas Alfredo Lavenia, Antonio Laugelli, Mauro Marcenaro. In seguito si trasferisce in Brasile dove impara la tornitura di vasi e la cottura delle ceramiche. Al suo rientro apre la Sligge Factory a Ovada insieme ad altri artisti. Ha partecipato al Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia nel 2011. Tra le sue personali, Tassidermie Industriali a cura di B. Solinas (Sala A. Garibaldi, Genova, 2012), Amore Sacro e Amore Profano a cura di V. Conti (Artrégallery, Genova, 2011), Ombre a cura di C. Pesce (Galleria Eleutheros – Spazio Lucio Fontana, 2010). Per il teatro, ha curato le scenografie degli spettacoli Macchia Nera di Francesca Sangalli, Macbeth di Jurij Ferrini, Storie di marinai balene e profeti e Solo show di Vinicio Capossela, la bolla tour, Il ritorno del Profeta di MGZ. Dopo un periodo di sei mesi a New York, per il restauro dell’altare di una sinagoga, ritorna a Genova dove inaugura l’affascinante Spazio Lomellini 17, il suo studio d’artista dove ospita regolarmente eventi e mostre di artisti e musicisti.