Il brano, con videoclip di accompagnamento, esce per la Prisoner Records di Michele Bitossi, prodotto e mixato da Gabriele Pallanca, che suona anche il basso.
Il video è stato curato da José Maurizio, con riprese e grafiche di Stefano Piccardo e foto di Giorgia Borneto. La distribuzione è curata da The Orchard.
Il brano, che dura poco più di tre minuti, è uno spelndido acquerello sull’inesorabile passare del tempo, ben sintetizzato da alcune recensioni sul web che ne parlano così: un brano agro-dolce che si muove tra influenze urban e cantautorato pop, con un timbro inconfondibile in bilico tra Alex Turner e Alberto Fortis. tra citazioni musicali più o meno nascoste, Pagano racconta la rabbia contro il tempo che non ci appartiene, contro la sveglia che ogni mattina suona sempre troppo presto.
Jacopo Pagano è comunque un nome noto nell’ambiente underground genovese da anni, in quanto fondatore una dozzina di anni fa del progetto Wrong Side, autore di un album dal titolo PUNKALYPSO, indie rock con influenze tropicali.
Buona visione e buon ascolto.